Pubblichiamo un estratto da libro Elogio della terra. Un viaggio in giardino di Byung-Chul Han, nella traduzione di Simone Aglan-Buttazzi, uscito per Nottetempo. Ringraziamo editore e autore.

Ciliegi d’inverno

Con gialle pere scende
e folta di rose selvatiche
la terra nel lago,
amati cigni,
e voi ubriachi di baci
tuffate il capo
nell’acqua sobria e sacra.
Ahimè, dove trovare, quando
è inverno, i fiori, e dove
il raggio del sole,
e l’ombra della terra?
I muri stanno
afoni e freddi, nel vento
stridono le bandiere.
Friedrich Hölderlin, Metà della vita.

Nei Dolori del giovane Werther c’è un pazzo che cerca fiori per la propria amata in pieno inverno:

Infelice! Eppure come invidio la tua tristezza, la confusione della mente nella quale ti struggi. Tu esci di casa pieno di speranza per cogliere fiori per la tua regina – in pieno inverno – e ti rattristi perché non ne trovi e non capisci perché non riesci a trovarne.

I fiori in inverno sono, si potrebbe pensare, nient’altro che sogni e illusioni. Ma non c’è bisogno di essere un sognatore per vedere dei fiori durante la stagione fredda, poiché ci sono moltissime piante che preferiscono fiorire proprio in inverno. Alcune di esse resistono persino al gelo permanente. Tante specie fioriscono in inverno, anche sotto la neve. È molto confortante.

La mia attività di giardiniere, iniziata in estate, è stata impostata fin dall’inizio allo scopo di far fiorire il giardino in inverno. Ero letteralmente ossessionato, inebriato dall’idea: la mia ambizione era di raccogliere nel giardino tutte le piante che fioriscono in inverno.

Prima che io le descriva a una a una, vorrei citare le pratoline. Quando hanno cominciato a fiorire sul prato, mi hanno riempito di gioia. Le trovavo belle, così semplici e poco appariscenti. Ben presto mi sono tuttavia reso conto che stavano proliferando troppo, soffocavano il prato. Le ho qualificate come erbacce e ho cercato in tutti i modi di estirparle. Ho usato persino diserbanti chimici. Ora però, in inverno, mi ci sono di nuovo affezionato e mi sono scusato per le mie malefatte, in quanto le pratoline fioriscono senza paura sfidando il freddo che distrugge la vita. A questo loro lungo periodo di fioritura si rifà probabilmente il loro affascinante nome scientifico Bellis perennis. Si tratta di un fiore forse dotato di un desiderio metafisico, un autentico fiore platonico. Alcune di esse continuano a fiorire indisturbate anche nel pieno del gelo invernale. Durante la prossima primavera, e in estate, non sarò più così aggressivo nei loro confronti e le lascerò fare, in modo che possano affrontare l’inverno senza paura: la bellezza perenne deve sentirsi a proprio agio nel mio giardino. Inoltre, le erbacce non muoiono mai, quindi la Bellis perennis è simbolo d’immortalità.

Quando il giardino, dopo le prime gelate, ha iniziato a precipitare nello sconforto, sono stato piacevolmente sorpreso dal gelsomino d’inverno (Jasminum nudiflorum). Nel bel mezzo del gelo invernale sono infatti sbocciati dei fiori gialli e luminosi, e i suoi bei rami, di un verde intenso, hanno conferito al giardino un che di primaverile. Il gelsomino d’inverno assomiglia alla forsizia, ma al contrario del fiore a quattro petali di quest’ultima la sua corolla ha cinque o sei petali. Il gelsomino d’inverno è un autentico miracolo, perché in pieno inverno sa evocare la primavera. Un dettaglio affascinante è che i suoi fiori sbocciano gradualmente: per me si tratta, in poche parole, del fiore della speranza. Ha fatto sì che il mio giardino d’inverno fiorisse nel corso di un ampio lasso di tempo.

Il gelsomino d’inverno è arrivato in Europa dalla Cina solo nel 1844, mentre I dolori del giovane Werther è stato pubblicato nel 1774: il folle del romanzo non avrebbe quindi potuto trovare quei fiori invernali d’un giallo splendente. Io gli avrei regalato volentieri un ramo di gelsomino d’inverno in fiore, così che potesse far felice la sua amata.

Una pianta invernale molto particolare è il Prunus subhirtella, un ciliegio che preferisce fiorire nella stagione fredda, motivo per cui è detto ciliegio d’inverno. In dicembre fiorisce già, così la mia festa delle ciliegie comincia in pieno inverno.

All’inizio di gennaio è arrivata la tanto temuta gelata. Le temperature sono scese a meno dieci gradi, restando così per più di due settimane. È anche nevicato molto. Contrariamente alle previsioni, il gelsomino non è riuscito a tenere testa al gelo. I suoi fiori gialli e splendenti sono appassiti. Nemmeno il ciliegio d’inverno e il viburno di Bodnant, che erano riusciti a fiorire presto grazie alle temperature ancora miti, hanno resistito al gelo, i loro fiori sono diventati bruni e mollicci. Alla fine solo i fiori del piè di gallo, del bucaneve, dell’erica carnicina e delle amamelidi hanno mantenuto forma e colore malgrado la gelata, ma grazie a essi non è trascorso un sol giorno, nel mio giardino d’inverno, senza un fiore, e persino durante la gelata il mio giardino fioriva.

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Autore

redazione@minimaetmoralia.it

Minima&moralia è una rivista online nata nel 2009. Nel nostro spazio indipendente coesistono letteratura, teatro, arti, politica, interventi su esteri e ambiente

Articoli correlati