di Stefano Felici
S’era parlato di Letteratura Pazzesca in Italia. Se n’è continuato a parlare. Si è continuato a scrivere, a mettere carne e raccontielli sul fuoco. S’è alzato del fumo nero. Poi grigio, poi bianco. È rimasto un filetto diafano. Ora tutti gli occhi sono puntati sulle fiamme ancora ardenti.
C’è qualcosa che brucia, in città. A Roma. Nel quartiere Centocelle. Per essere ancora più precisi, in un luogo che vive solo di notte, illuminato di giallo ocra e rosso tuorlo, con tanti, troppi libri alle pareti che quasi strabordano, alcol a poppa e microfoni e leggii a prua: La Pecora Elettrica, si chiama il posto. È una nave che va a fuoco, ma proprio questo è l’intento. Abbasso le fredde navi fantasma.
La Letteratura Pazzesca comincia a pigliarsi tutto quello che è suo. La Letteratura Pazzesca è un Golem Verde e si muove a passi lenti: il primo s’è già compiuto; il secondo è questo: Scenicchia una Sega #2 – praticamente un concorso letterario. (Cos’è una “scenicchia”? Ma non vi preoccupate, niente di che: qualcosa che la Letteratura Pazzesca andrà a schiacciare, addirittura quasi per sbaglio, muovendo questo suo secondo passo – magari anche incerto – nel reale-concreto. Cos’è un concorso letterario? È proprio quello che credete che sia e che è sempre stato.)
Per chi vuol salire sulle spalle del gigante, c’è tempo fino al 26 aprile. Basta un racconto inedito che non superi le diecimila battute. Il bando è qui. Il Pazzesco è dentro di voi. Lasciate che si scateni.
Un avvertimento: la Letteratura Pazzesca non guarda in faccia a nessuno, pur avendo molti, troppi occhi. Può farvi sentire re per una notte, così come ferirvi a morte, o uccidervi in un sol colpo. Non portate con voi amici o parenti. Potrebbe essere una strage. Potrebbe essere una festa infinita. Potreste finire tutti e per sempre in un maelstrom d’oblio. A voi la scelta.
Io sono solo un medium e queste sono le parole della Letteratura Pazzesca. Non mi chiamo Stefano F. e non sto scrivendo nulla. Tornerò alla mia vita normale durante un’imprecisata notte di giugno, quando tutto finirà, girerà su se stesso e si andrà a posare su uno strettissimo e precario punto d’equilibrio.
È tutto.
È tutto pazzesco.
L.P.
S.F.
Minima&moralia è una rivista online nata nel 2009. Nel nostro spazio indipendente coesistono letteratura, teatro, arti, politica, interventi su esteri e ambiente

Lei ha la febbre.
Nen gréto, Siergé.
seppossoppasso