Vi mostriamo l’opera vincitrice del Premio L’Anello Debole, nella sezione TV, anno 2010, indetto dal Capodarco Corto Film Festival. Il reportage, girato da Stefano Liberti a Kinshasa nel maggio 2009, racconta il fenomeno dei bambini che vengono accusati di stregoneria e sono mandati in strada spesso dalle loro stesse famiglie. Il fenomeno è frutto della disgregazione sociale determinata dalla guerra e del proliferare delle chiese carismatiche che alimentano la credenza nella stregoneria e ha assunto dimensioni drammatiche nella capitale della Repubblica Democratica del Congo.

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stefanoliberti@minimaetmoralia.it

Stefano Liberti (1974) pubblica da anni reportage di politica internazionale sul manifesto e altri quotidiani e periodici italiani e stranieri. Nel 2004 ha pubblicato -­ insieme a Tiziana Barrucci -­ Lo Stivale meticcio. L’immigrazione in Italia oggi (Carocci). Collabora con il programma televisivo C’era una volta ed è tra i curatori di mwinda, sito di analisi geopolitica sull'Africa. Un suo reportage è incluso nell’antologia Il corpo e il sangue d’Italia (minimum fax 2007). Per minimum fax ha pubblicato A sud di Lampedusa (2008), con il quale ha vinto il prestigioso premio di scrittura Indro Montanelli, e Land grabbing (2011). Ha ottenuto il premio giornalistico Marco Luchetta, il premio Guido Carletti per il giornalismo sociale e il premio L’Anello Debole (sezione tv).

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