Ieri ho scritto un articolo sul raduno della Lega a Pontida, lo trovate qui.
Sostenevo che il suo consenso capitalizza vent’anni di corruzione culturale, parlavo della strumentalizzazione dei bambini a cui vengono fatte indossare le maglie con il disegnino della ruspa, simbolo anti-rom. (vedi foto)
In serata Matteo Salvini l’ha condiviso sul suo profilo Facebook, commentandolo così:
Raro pezzo di “giornalismo” partigiano. A parte le querele, abbraccio l’autore forte forte.
P.s. Pare che costui sia anche professore di liceo… poveri studenti!
In questo momento ci sono sotto più di 500 commenti, in cui per esempio si dice:
“Ma stai zitto i parassiti come te prefetiscono essere invasi da negri rom e mafiosi come te perche quelli come te non amano la propia terra perche siete solo abituati a leccare culi. SALVINI mille volte che gente come te boldrinacca e l’infame renzi.”
“Questo Raimo mi ha risolto il problema della stitichezza…….”
“Porci comunisti se entrassimo in guerra vi prenderei ha macettate l arma preferita dei vostri amici negri!!!!”
“Meno sbrirri più sborra”
“bravo matteo devi denunciarlo….come è possibile che diffamino e offendano le persone in questo modo sti sinistrati di mente.”
“Almeno noi leghisti crediamo in qualcosa,che sia il dio Po come lo chiama il professorino o come sono più propensa a pensare un’Italia più libera e serena..lui in che azz crede?!..nel finto buonismo?!è ora di scendere sul pianeta Terra!!..poi,preferirei mille volte uno coi coglioni che il prof definisce fascista che un pappamolla che parla a metafore e frasi fatte con un linguaggio a-politico al governo!..comunque ho fatto giusto un giro in paese..ho incontrato a piedi un gruppo di extra comunitari con le coperte e alcuni che dormivano in strada..eccolo,il finto buonismo!!questi sono poveretti o delinquenti ipotetici?..come si fa ad andare in giro tranquilli?!non è più casa nostra..qui la gente si chiude in casa alle sette di sera pur essendo estate!..e questa povera gente ridotta così..ONU????????dove sei??????..queste persone vanno aiutate a casa loro..quanti morti in mare!!..e tanti sono costretti,derubati e menati per farli partire!altro che siamo buoni e accogliamo,che se ne renda conto pure il Papa!..”
“Poi ci si lamenta che molte persone arrivano a trent’ anni e non sanno fare un cavolo di niente, con questi personaggi della scuola che pensano più a fare aria fritta, che essere professionali nel proprio lavoro!!! Per un mondo migliore, RUSPA!!!”
“Un penoso poveretto da bastonare”
“Ruspa,assolutamente!”
“Questo scrittore è il capo dei coglioni!”
“il solito comunistaccio scolastico, che può far pena se non facesse schifo. torna nelle sezioni pidocchiose da dove sei venuto , e dopo aver addormentato i compagni con i tuoi discorsi noiosi, vai a casa a disperarti in famiglia per una vita buttata via.”
“Caro Raimo. Credo sia meglio tutto questo che il continuo rubare sulle spalle degli italiani di quei politici acculturati per cui sembri parteggiare e che ci hanno portato alla rovina. Meglio la ruspa che un euro a Rom e a immigrato come si vantava qualcuno che guadagna più con gli immigrati che con la droga”
“Vai con le querele a raffica. Classe insegnanti sempre più scadente”
“Commento con un’unica parola: Ruspa!
Christian Raimo (1975) è nato a Roma, dove vive e insegna. Ha pubblicato per minimum fax le raccolte di racconti Latte (2001), Dov’eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro? (2004) e Le persone, soltanto le persone (2014). Insieme a Francesco Pacifico, Nicola Lagioia e Francesco Longo – sotto lo pseudonimo collettivo di Babette Factory – ha pubblicato il romanzo 2005 dopo Cristo (Einaudi Stile Libero, 2005). Ha anche scritto il libro per bambini La solita storia di animali? (Mup, 2006) illustrato dal collettivo Serpe in seno. È un redattore di minima&moralia e Internazionale. Nel 2012 ha pubblicato per Einaudi Il peso della grazia (Supercoralli) e nel 2015 Tranquillo prof, la richiamo io (L’Arcipelago). È fra gli autori di Figuracce (Einaudi Stile Libero 2014).

Avrebbero dovuto confutare il suo pezzo così:
Sebbene gli articoli di critica politica siano ben accetti se strutturati e verificati nelle fonti, esistono quelli inficiati da una partigianeria malevola e sorretti dalla falsificazione consapevole dei riferimenti a sostegno di una tesi. È il caso dell’articolo di Christian Raimo sulla Lega e su Matteo Salvini, comparso di recente su “Internazionale”, confutabile persino nelle minuzie. Ecco qualche esempio.
“Il primo raduno ci fu nel 1990, e quello che allora sembrava un baraccone che metteva insieme spinte xenofobe, un posticcio immaginario neopagano (il dio Po), e un ridicolo revisionismo storico (Alberto da Giussano), è l’unico movimento rimasto in forze dall’inizio della seconda repubblica a oggi”.
FALSO. L’IMMAGINARIO DELL’AMPOLLA DEL PO È DATATO 1996, CON LA PRIMA, GRANDE MANIFESTAZIONE DI VENEZIA.
“Nonostante non abbia uno straccio di programma sull’immigrazione”.
ANCHE VOLENDO SEMPLIFICARE, MATTEO SALVINI HA PIU’ VOLTE CITATO IL PROGRAMMA DI CAMERON SULL’IMMIGRAZIONE E, SUL PIANO IDENTITARIO, DI MARINE LE PEN. SE NE DEDUCE CHE, PER IL SIGNOR RAIMO, “UNO STRACCIO DI PROGRAMMA” NON CE L’ABBIANO NEMMENO LORO, PERCHÉ FORSE NON COINCIDE CON IL SUO.
“sulla questione rom ogni giorno lanci provocazioni disumane (bruciamoli tutti! eccetera)”
FACCIAMO COME IL CICAP, CHE HA MESSO IN PALIO UN MILIONE DI DOLLARI PER CHI FOSSE DISPOSTO A SOTTOPORRE ALL’EVIDENZA SCIENTIFICA I SUOI POTERI PARANORMALI.
ELARGIAMO UN MILIONE DI DOLLARI AL SIGNOR RAIMO SE, IN UN QUALUNQUE DISCORSO DI MATTEO SALVINI, SI DIMOSTRASSE CAPACE DI INDIVIDUARE L’AFFERMAZIONE: “BRUCIAMOLI TUTTI”.
“l’indipendentismo è sempre più spesso una battaglia politica di sinistra – modulato secondo il think globally, act locally (vedi la Scozia, la Catalogna, i movimenti ecologisti)”
FALSO. PER CITARE IN ORDINE SPARSO, DOVE LO METTIAMO IL VLAAMS BELANG? NON SI CONSIDERANO LE FIANDRE PERCHÉ NON FANNO COMODO ALLA COSTRUZIONE FALLACE DEL SIGNOR RAIMO?
Fabrizio, ti ringrazio per la critica. Ti rispondo brevemente. Il dio Po è una esemplificazione. Mi ricordo bene la pagliacciata dell’ampolla nel ’96.
L’immaginario neopagano era presente fin dall’inizio, l’invenzione della tradizione della Padana, i riferimenti ai celti, i druidi. Bossi incassata un nazionalismo di Sesto ordine simile alle schifezze che avevano portato alle guerre jugoslave.
Quando ti chiedo un programma sull’immigrazione pretendo un pensiero articolato e fattuale che sappia farsi carico della complessità. Salvini butta là cose, cita Cameron Orban Le Pen senza mai entrare veramente nel merito. Non cita dati, non cita leggi. Se vuole c è questa buona sintesi di Davide De Luca che può rispondere al posto mio:
http://www.ilpost.it/davidedeluca/2015/04/27/salvini-immigrazione/
Salvini non urla esplicitamente Bruciatori tutti ma ogni giorno sul suo fb per esempio incita all’odio contro i rom e ammette migliaia di commenti di questo tipo. Se io facessi ogni giorno un comizio in cui dicessi: i campi rom vanno sgomberati con la ruspa e la gente mi urlasse Sì! Bruciamoli tutti! penso che la responsabilità di quella deriva sarebbe mia.
Il caso delle Fiandre è in controtendenza, posso ammetterlo. Come lei ammetterà che Catalogna e Scozia hanno mostrato i limiti dell’europeismo rivendicando un federalismo più da sinistra. Anche in Italia chi parla di indipendentismo è più facile che citi Alex Langer che Pino Aprile, per dire.
In tutto questo il dato importante è che la Padana non è più l’orizzonte salviniano. Se n’è accorto anche Calderoli che ha minacciato di tagliarsi una mano se la Lega diventa un partito del Sud. È evidente per me il tentativo di andare verso una destra sociale di stampo neofascista. Anche se il raduno di Roma mesi fa è stato un flop.
Caro Raimo, pur condividendo molti dei punti dell’articolo, credo tu abbia esagerato. “Bruciamoli tutti” Salvini non l’ha mai detto e da avvocato prevedo che questa cosa ti costerà parecchio denaro in risarcimento.
Scusa, ma quando mai Salvini avrebbe detto: “bruciasmoli tutti”?
Christian per favore rettifica il ‘bruciamoli tutti’ finché sei in tempo. Salvini non l’ha mai detta ‘sta cosa e se ti querela rischi di dover pagare bei soldi.
Tra “bruciare” e “radere al suolo” (http://www.lastampa.it/2015/04/08/italia/politica/salvini-allattacco-radere-al-suolo-i-campi-rom-hKvaAn55Ra8zhEzK8Jua8N/pagina.html) non mi pare ci sia una grande differenza semantica.
Non se ne può più di questi “giornalisti ” schierati… capisco che in questo paese professori e giornalisti sono le categorie che più ingannano e travisano la realtà, ma la dovete finire di attaccare l’unico che sta pensando all’Italia e agli Italiani. Probabilmente c’è qualche coop che vi paga tutti…
Sarà lunga la strada, molto lunga visto come avete ridotto la mentalità di questo paese ma prima o poi sono sicuro riusciremo con il cervello e le ruspe a liberarci di questo problema…
Ma analizziamo il commento [agghiacciante, per quanto non sorprendente, ché purtroppo non ci si sorprende più di nulla qui] di questo “Ale”.
“Non se ne può più di questi “giornalisti ” schierati”
Quindi quando arriveranno “loro” essi verranno schedati, ridotti al silenzio, messi in un gulag, fatti sparire, a scelta. Ignorando(?) in questo che in questo paese forse, magari per poco ancora, esistono libertà di parola e diritto di critica. Ignorando che esistono tonnellate di giornalisti(?) schierati dalla “parte” di Ale. Come lo giudicherebbe Quinta colonna, o uno, per fare un esempio, come Roberto Poletti in Lombardia (come lui chissà quantri ce ne sono disseminati nelle tv private del Nord)? Ma quelli vanno bene, quelli, quando arriveranno “loro” riceveranno cariche e prebende per mantenere il paese fedele alla linea.
“in questo paese professori e giornalisti sono le categorie che più ingannano e travisano la realtà”
Nulla di nuovo l’attacco ai “professori”… chissà professori di cosa e a quale titolo, Ale non lo dice. del resto in un paese che non cresce, in piena picchiata di consumi culturali, che non fa innovazione, i professori e la cultura a che servono, bastano le ruspe. Ignora Ale, che se non c’è cultura, formazione, innovazione, un paese già disastrato come l’Italia può solo autodistruggersi definitivamente. Machissenefrega, l’importante sono le ruspe. Sottolineo il livello di indottrinamento che porta uno a scrivere una frase come “i professori ingannano”
” l’unico che sta pensando all’Italia e agli Italiani”
L’uomo solo al comando, ma certo. Pensa all’Italia e agli italiani ammannendo ruspe e distruzione di campi rom. Perché loro sono il vero problema, non la disoccupazione, l’inaridimento culturale, la desertificazione produttiva, cose per le quali Salvini non ha soluzione alcuna. Il Papa doveva parlare con gli esodati, però sarebbe interessante sapere come Salvini risolverebbe il problema degli esodati stessi, come abbatterebbe il debito pubblico, come farebbe ripartire la crescita economica (uno che professa una fesseria come la flat tax). Questi italiani ancora non hanno capito che con la logica del nemico li va a toccare nei loro nervi scoperti per portare a casa il consenso e poi chi s’è visto s’è visto. Però è l’unico che sta pensando all’Italia… ma sì.
“Probabilmente c’è qualche coop che vi paga tutti”
Eccolo qua l’indottrinamento. Col mangime t’hanno dato anche la parola “coop”, e l’hai digerita bene vedo.
” come avete ridotto la mentalità di questo paese”
Incredibile. Invece l’intolleranza, la cecità assoluta, la grettezza, la semplificazione bestiale, l’incapacità di vedere anche solo quello che accadrà domani, quella è la mentalità vincente.
“riusciremo con il cervello e le ruspe a liberarci di questo problema…”
Questa si commenta da sola, sembra persino uno scherzo. Richiamo l’attenzione sull’espressione “liberarci da questo problema”, con la quale si torna al punto uno, quando arriveranno “loro”: segregazione, sparizione, tuffi dagli elicotteri e via discorrendo.
Perbacco Ale, ma quanto sei ripugnante?
D’accordo, “bruciamoli tutti” non è mai stato pronunciato, a quanto pare. Fa sorridere che venga fatto notare questo fatto quando il succo è lo stesso, il messaggio che Salvini vuole far passare non si discosta molto dalla sparata del fuoco a tutti. La domanda da porre a Salvini è: se fosse al governo, come pensa di favorire l’integrazione degli extracomunitari? O questa è una domanda che va già oltre quanto da lui propugnato?
Quanti soldi dovrai sborsare per l’infamante,ignobile menzogna del “bruciarli”,ma a parte questo è vergognoso che individui come lei insegnino in qualche scuola.Col piu’ totale disprezzo !!!!
Caro Prof. Spero vivamente che Salvini Le faccia querela, così dovrà sborsare un po di quattrini che magari i suoi “amici” sinistroidi Le hanno gentilmente omaggiato.
Se fossi un genitore di qualche Suo alunno, cambierei sicuramente scuola.
Cmq senza dilungarmi… RUSPA,RUSPA,RUSPA! Anche per LEI!
Vabbene, Raimo, per la frase ” bruciateli tutti “, che a quanto pare Matteo Salvini, politicamente più che criticabile, non ha mai pronunciato, e credo neanche pensato, ve la vedrete forse in tribunale. Ma il punto non è questo. Il punto è il danno politico che sta facendo questa ca(f)ponaggine di voler cacciare in una sorta di antropologia di serie B le persone che non la pensano come noi – vale a dire gli italiani, i nostri parenti, compagni di scuola, colleghi, vicini di casa ecc -, che in maggioranza la pensano come Salvini (ma a rigore democratico andrebbero rispettati ancora di più se fossero minoranza). Autoproclamarsi civilmente superiori è un gesto poetico forse inevitabile (lo fece anche Rimbaud), ma politicamente disastroso, perché allontana gli elettori dalla nostra parte, facendogli letteralmente odiare tutto ciò che è di sinistra, se non tutto ciò che è civiltà. Insomma, si tratta solo di dire in modo civile quello che Salvini dice in modo barbaro. Per esempio, bisogna dire agli italiani che siamo tutti d’accordo di abbattere con le ruspe i campi rom, perché vogliamo che i rom vivano in normali case, come quelle costruite a Venezia dal Sindaco Cacciari, utilizzando a questo fine i 200 milioni annui che il fondo sociale europeo destina ai Rom italiani, se possibile senza farci sopra la cresta con le cooperative sociali.
Questa polemica sul “bruciamoli tutti” corrisponde alla classica, banale, abusata immagine dello stolto che guarda il dito invece della luna. In fondo è l’ennesimo polverone di ignoranza sollevato sull’inutilità, che non fa che sottolineare la totale incapacità di Salvini (e dei suoi adepti) di confrontarsi in maniera degna e credibile con chiunque gli muova delle critiche.
Sono felice che esistano ancora professori così.
Quoto LM, è necessario contrastare la demagogia con argomenti seri, non con il disprezzo intellettualoide. peccato, perché la sinistra sta sprecando un’occasione importante. Sul “bruciamoli” non sarà vero ma nei commenti che salvini suscita tante frasi del genere appaiono purtroppo. Per quanto non ne sia responsabile è pur vero che il clima di odio si respira.
caro raimo, mi piace quando le persone “acculturate” vogliono mettere in mostra la loro sapienza: peccato che di solito non si accompagni all’intelligenza…. usare paroloni che i 4 quinti della popolazione non conosce (per tanti motivi), è uno dei motivi del successo di salvini….. lui si rapporta con la gente comune, non fa sfoggio di dialettica politica, dove si parla per ore senza dire nulla (il cosiddetto “politichese”)…. ma addentriamoci nel merito della questione: quali sarebbero gli errori di salvini? usare il buonsenso? rom: o più corretto, zingari, rom è il politicamente corretto che si vuole imporre (cieco= non vedente, sordo= non udente, e il muto? diventa forse “non parlante”? ma per piacere…..), salvini ha detto che se vogliono una casa devono fare come tutti gli italiani: o la comprano, o fanno domanda per quelle popolari. basta con accampamenti ABUSIVI (la famosa ruspa), basta con utenze pagate dai comuni, basta con l’illegalità dominante di queste persone che fanno dell’accattonaggio, l’elemosina, il furto ecc, la loro realtà quotidiana. sono parole insensate? dimostralo….. e dire che non dice esplicitamente: “bruciamoli tutti”, non vuol dire che lo sia implicitamente….. è solo un TUO pensiero, non un dato di fatto….. come la maggior parte dei detrattori, tiri in ballo l’immigrazione, dicendo che salvini incita all’odio e non ha nessun programma: a parte l’accoglienza selvaggia e incontrollata, che programmi ha il GOVERNO al riguardo? sai, quelle persone che dovrebbero fare i NOSTRI interessi, tutelare il nostro patrimonio, dare sicurezza al paese ecc? salvini parla per gli italiani che non hanno più diritti, per la quale non ci sono risorse (ma ci sono alla grande per gli extra), per 9 milioni di nuovi poveri che dallo stato non ricevono niente, anzi, vengono continuamente bersagliati dal fisco per questo o quello (e io sono uno di loro….. 48 anni, 378 euro di assegno d’invalidità, 6 anni che sono disoccupato, che dire, sto facendo la bella vita, giusto?) e che sono un peso per voi…. mentre chi arriva è “una risorsa importante”….. domanda facile facile: è meglio diminuire i poveri, o aumentarli? perché se da 9 li porti a 10 milioni, con conseguente costo aggiuntivo per lo stato, non stai facendo un gran servizio al paese…… dire che prima devi aiutare (discorso a parte per i profughi VERI) il tuo popolo, è sbagliato? eppure è questo che dice salvini….. siamo l’unico paese in europa (e direi pure nel mondo) che tratta meglio altri popoli rispetto al proprio…. e infatti, ci ridono dietro e pure in faccia……
ps salvini non ha bisogno di raccontarmi o aizzarmi in niente, perché il mio pensiero coincide col suo…. e sembra che pure il 73% degli intervistati nei sondaggi non ne possa più di questa situazione…. e direi che non sono tutti leghisti, altrimenti sarebbe al governo…… penso che a volte sarebbe meglio scrivere: “salvini mi sta sulle palle”, piuttosto che lanciarsi in filippiche assurde….
Anche cancellare i commenti non è un bel sintomo, ma pazienza. Io non vi querelo: avete già tanti problemi…
sono un professore, leggo libri, quotidiani, insegno e la mia vita è stata tutta all’interno della cultura e per la cultura e non condivido le tesi di “corruzione culturale” avanzate da Raimo come da molti altri intellettuali. Potrei scrivere e sottolineare differenze, precisa e discutere, ma ci tengo solo a dire che da professore e intellettuale non sono culturalmente d’acciordo con le teorie di Raimo, non solo su Salvini molte coase che scrive sul suo blog. PAZIENZA.
Culturalmente sono interessato a tutto, anche alle cose che non condivido.
Mi fa un effetto strano leggere, ancora adesso, critiche appuntate sul fatto che a trattare con disprezzo l’lettorato leghista gli si fa odiare la sinistra, e che invece di fare discorsi complessi sarebbero meglio poche parole chiare. Sono vent’anni che la sinistra governativa per paura di inimicarsi l’elettorato leghista gli regala pezzi sempre più ampi di se stessa. Sono vent’anni che per paura di affrontare fino in fondo problemi complessi, e che richiedono discorsi complessi, come la disoccupazione e l’immigrazione (irrisolvibili se non si ridiscute a fondo l’attuale sistema economico) la sinistra governativa lascia il posto a gente che parla per slogan o che semplicemente racconta fandonie. La classe dirigente leghista (il cui compito fondamentale consiste da sempre nell’uscire dalle contraddizioni in cui si inviluppa inventandosi ogni volta nuovi capri espiatori) merita di venire trattata con disprezzo. Non per spocchia intellettuale, ma perché inganna, mistifica e tradisce prima di tutto il proprio elettorato.
Credo che a questo punto sia lecito porre una domanda, molto semplice: dove vanno dopo?
Il senso della domanda credo sia chiaro. Ovviamente dubito che qualsiasi nomade si possa porre il problema, il significato della parola è lampante, ma per tutti coloro che non lo sono credo che il quesito posto debba far riflettere.
Ma parto dall’attuale: Salvini dice di voler chiudere i campi rom, adibiti nello specifico ad accogliere persone culturalmente nomadi (dove, per qualsiasi problema, è possibile, anche se in maniera difficoltosa, rintracciarli). Una volta chiusi i campi, il nomade dubito che si farà troppi problemi a spostarsi da qualche altra parte, considerando che molti sono anche auto muniti e rimorchio muniti.
Sorvolando la sterile polemica riguardante il “lui dice, lui fa, gli altri son tutti quaquaraqua”, la domanda che consegue la chiusura ed abbattimento dei campi rom è “i nomadi dopo, dove vanno?”
Risposte plausibili: li invitiamo molto cordialmente ad uscire dal territorio italiano e chiudiamo i confini, fortuna ha voluto che l’Italia fosse una penisola, per cui è possibile controllare in qualche maniera l’accesso via terra. Ma esistono le vie marittime. Blocchiamo le maggiori tratte, canali e stretti, per evitare che passino barconi. Ma se arrivano i barconi? Li abbatti? Ma sì, che ce frega, tanto se corrono il rischio di venire in un barcone, hanno valutato il rischio di morire affogati o uccisi da una missile sparato da una qualche imbarcazione militare – che tanto gli incidenti capitano e magari una smitragliata può partire -. Comunque esiste anche la probabilità che entrino clandestinamente su navi da carico. Riapertura del mercato nero dell’essere umano e anche in questo caso, se qualcuno viene colto in flagranza lo si invita a tornare su suoi passi – ma non avendo soldi per il viaggio sarà necessario pagare un biglietto di sola andata al povero sciagurato rinchiuso in un container, magari insieme ad altri 200 compagni di viaggio. E se OGGI nessuno controlla chi entra o chi esce, figurarsi dopo.
È mia opinione che le persone non abbiano pensato in maniera concreta alle conseguenze di certi gesti e certe parole. Il problema dell’immigrazione non si risolverà di certo in questa maniera, non finché in paesi più poveri ci saranno problemi di conflitto, economici, culturali, religiosi e sociali.
Certo, la risposta più semplice è sempre quella dell’uso della forza: non li volete in casa? SPARATEGLI! ma per carità, fatelo nel vostro salotto di casa, che la cosa non è vista di buon occhio a livello sociale. Dopo munitevi di una buona pala e di una casa con giardino ed aspettate un’ora tarda – nel caso staccate la corrente -.
Oppure, si potrebbe far funzionare il cervello in maniera migliore. Di certo la prima cosa a cui bisogna pensare è che si tratta innanzitutto di una cultura diversa, di un popolo che ha sempre vissuto in una certa maniera – che noi non comprendiamo – la risposta “abbattiamo i campi” non è sicuramente quella corretta, e ne sono così convinto che posso tranquillamente farmi una passeggiata in mezzo alle fiamme.
Chiudere un campo rom implica che se ne creeranno altri cinque abusivi chissà dove, con poche possibilità di poter sapere chi vi risiede e chi no. Implica che si spenderanno più soldi per cercarli, trovarli, demolirli e poi ricominciare. Tutti soldi che, a titolo personale, non sono sinceramente disposto a regalarVi per il vostro capriccio, direi che già se ne regalano troppi per argomenti oltremodo faceti.
Quindi, dato che Salvini non propone nulla di concreto – ovviamente è il mio personalissimo punto di vista – e dato che il Governo fa ben poco di concreto, caro cittadino che ti senti tradito – solo ora – dai tuoi governanti e anche da quelli futuri, cosa pensi di fare al riguardo? Pensi che prendertela con un campo nomadi sia la risposta risolutiva a questo problema? Ben venga, ma ragiona sulle CONSEGUENZE.
Postilla. Dopo i campi Rom, magari diamo un’occhiata anche ai centri di accoglienza profughi, dovesse mai entrare qualche possibile terrorista pronto a farsi saltare in aria proprio sotto casa, forse è meglio iniziare a pensare ad una ruspetta pure lì. Appena finito, diamo un’occhiata anche a qualche libro, partiamo da quelli di storia e chiudiamo con quelli di scienze: un po’ troppe fiabe negli uni e narrativa fantastica negli altri, ci sarebbe da rivedere un po’ di cose.
E vi saluto con un gran abbraccio, con la speranza di non aver cambiato in alcun modo la vostra mentalità, ma di aver istillato un qualche pensiero e qualche domanda.
Ve l’avevo detto che i fascisti sarebbero stati accolti come liberatori …
Ma voi continuate a fare i professorini.
Caro Raimo,
la ringrazio della replica, mi permetto ancora di rilanciare in breve partendo da alcuni suoi spunti. Lei è troppo intelligente per non sapere che il cosiddetto “immaginario neopagano” di Bossi negli anni ’90 altro non era che una copertura di folklore esemplificativo a progetti ben più concreti, articolati nel famoso “Breviario di Assago”, redatto nel 1992 dal professor Miglio e ribadito nel 1996 da Gilberto Oneto. Da questo punto di vista, è sempre esistita una doppia faccia della Lega: proclami roboanti e coloriti in piazza, pragmatismo e accortezza tattica in sede politica. Se così non fosse, non avrebbe mai potuto amministrare – bene o male, questo dipende dai punti di vista – tanti comuni e due regioni d’Italia.
Per quanto riguarda il “Bruciamoli tutti”, ammettiamolo, ha preso una grave cantonata. Salvini non l’ha mai detto, nelle manifestazioni leghiste – dove si radunano piccoli borghesi, operai, contadini, partite iva, ma mai gente con intenti omicidi, nemmeno verbali – non c’è mai stata ombra di violenza, neanche sussurata. Il web non può costituire prova: lei sa benissimo che è diventato la valvola di sfogo per convogliare frustrazioni da non mettere in atto. Vale per i simpatizzanti della Lega, che – suvvia! – nazisti non sono di certo, vale per le persone di sinistra che, in egual misura, augurano la morte ai leghisti. Salviamo capra e cavoli: diciamo che lei, alla stregua di Salvini, e del primo Bossi, con il suo articolo ha voluto lanciare una provocazione estremizzando un contenuto per circostanziare una posizione.
Argomento immigrazione: sono d’accordo, la posizione di Salvini, per ora mutuata da Orban e Cameron, è fatta solo di rimandi e citazioni. Però la sua ossatura ha radici lontane: credo sia individuabile nella famigerata Bossi-Fini, che ha come punto di base l’abbinamento “permesso di soggiorno/contratto di lavoro”. Non voglio discuterne il merito qualitativo, su questo sappiamo quanto possano essere inconciliabili le distanze tra identitari e globalisti.
Sulla questione autonomista, possiamo anche dire che la sinistra italiana contemporanea è in controtendenza rispetto al resto d’Europa. Le cito però un nome del passato che probabilmente ricorderà con simpatia: EUGENIO COLORNI. Sarebbe un bel punto d’incontro per le tradizioni federaliste di ogni area politica riattualizzare la sua figura.
Concludo permettendomi di suggerirle di non semplificare troppo il pensiero salviniano con la faciloneria del termine “ruspa”. Vale quanto detto per Bossi. A fianco di un immaginario rurale e spiccio, si profila un intento più articolato. Discutibile finché si vuole, ma con radici solide. Penso alla flat tax di Alvin Rabushka, al no euro di Bagnai, a posizioni identitarie che possono sfociare nell’ “impresentabile” Alain De Benoist, ma che in realtà in Europa stanno incuriosendo anche intellettuali non necessariamente schierati con la tradizione della destra.
I sommersi (nel vero senso della parola) e i salvati (pardon, salvini).
gianluca: dopo dove vanno?? non è un problema degli italiani. molto semplice…. visto che ormai di nomade hanno solo il nome, poiché vivono in quei campi da anni, o si adeguano alle LEGGI italiane e si comportano come noi, o riprendono la strada…..e fanno i nomadi!! ma è possibile che possano fare quel che vogliono, rubare, elemosinare, occupare stabili ecc, senza subire conseguenze?? anzi, hanno pure le utenze pagate dai comuni?! ma faccio lo zingaro pure io!! evidentemente chi fa i vostri discorsi non ci ha mai avuto a che fare….. ma sappiamo che la colpa è di salvini,: è lui che li ha creati, prima non esistevano…… gli ha dato i comandamenti: “andate e rubate, create malessere nelle città, affinché io possa parlare alle folle e crearmi consenso elettorale”….. ma dai, ogni tanto uscite dal partito e prendete una boccata d’aria fresca…..fa bene anche al cervello!!
ma la vera domanda è un’altra: chi sta governando da 3 anni a questa parte?? salvini? o forse si sono succeduti 3 governi fantoccio voluti da napolitano (e ovviamente dall’europa)?? quindi, a rigor di logica, si dovrebbe parlare di tutto quello che non è stato fatto dai suddetti, che, a parte creare povertà, aumentare tasse, modificare la legge elettorale ponendo la fiducia (gli altri 2 unici casi avvennero con mussolini, giusto per darvi un idea…), cosa hanno fatto?? ah già, a breve si discuterà dei matrimoni gay, un’altra priorità assoluta….. penso che anche i gay senza lavoro preferirebbero prima trovarne uno, così, giusto per mangiare….. e voi dite che salvini è sempre in cerca di un capro espiatorio?? proprio voi, che non potendo criticare chi ha il potere di cambiare le cose (governo) perché del vostro partito, ve la prendete con chi questo potere non ce l’ha (opposizione)….. dire che siamo al ridicolo è fare dei complimenti…..
per jacopo: sei il classico esempio di chi parla perché ha la bocca….. vedi, quando si muovono accuse, è buona norma specificare di cosa parli e approfondire i temi: dire che mistifica, inganna, tradisce e racconta balle senza però dire riguardo a cosa, è stupido. stupido non per offenderti, ma per il fatto che se non metti una tua disanima credibile sui fatti, motivare il tuo giudizio o cosa faresti tu, il tuo commento sarebbe potuto essere : “salvini vaffa…..” ed avresti ottenuto lo stesso risultato: il nulla….. la mia è una critica al modo, non se ti piace salvini o meno….. preferisco una discussione dove ci si confronta sulle proprie idee a uno scambio di insulti…..
@Fabrizio
Lei fa tanti bei discorsini educati, ma alla fine non spiega come mai c’è gente che sente il bisogno di portare i propri figli a comizi intrisi di odio e violenza verbale. La litania del siamo-rozzi-ma-buoni è patetica e, in ogni caso, ha stufato; si faccia qualche domanda e si dia qualche risposta. C’è anche gente povera e rozza che non si riconosce minimamente nell’ideologia salviniana, non è che sia necessario uno stipendio da deputato e sapere quali forchette usare a un pranzo di gala per non voler partecipare alla fiera dell’astio che, da sempre, è il centro esistenziale della Lega.
Salvini, comunque, è una creazione mediatica gradita al “potere”, fatevene una ragione. Nel giro di poche settimane da essere una specie di petardo da invitare ogni tanto in qualche talk show per fare il botto auditel è stato improvvisamente presentato come vero e proprio personaggio politico nazionale di rilievo che gira per l’Italia, è in ogni edizione di telegiornale, rilascia interviste sui maggiori quotidiani nazionali, è invitato a ogni talk show. In pratica viene usato per fare da catalizzatore (italiano) e al contempo valvola di sfogo (italiana) di quelle energie fascistoidi che si stanno muovendo in tutta Europa, in modo da: 1) depotenziare socialmente tali energie per renderle localmente controllabili e gestibili; 2) avere un alibi mediatico per imporre politiche oppressive e non risolutrici verso i migranti (ci tocca andare a buttare qualche bomba per risolvere il problema dei migranti, se no i leghisti fanno la rivoluzione!). Non a caso la Lega da essere separatista è diventata italonazionalista e i suoi simpatizzanti, anche quelli storici, se ne strafregano: l’importante è potersi riunire per sbraitare contro qualcuno (ieri i terroni, Romaladrona, i negri, i musulmani, i comunisti; oggi i migranti, l’Europa, i radical-chic). Tutti sanno benissimo che Salvini con questo programma presdelcons non lo faranno mai, quindi possono giocare a spararsi le pose da duri, tanto la possibilità di assumersi qualche responsabilità concreta di governo non ci sarà. Non appena venisse applicato il programma leghista e venisse annunciata l’uscita reale dell’Italia dall’Euro i berciatori prenderebbero sì le ruspe, ma per andare in banca a ritirare “gli euri” da portare all’estero nelle banche europee dei ricconi radical-chic, e tanti saluti ai salvini.
qui ci vuole davvero una <em<disanima credibile, anche la latrina ruspa-nte ha diritto al suo quarto d’ora di scatologica verifica ermeneutica
rettifico: disanima
(di fronte ai commenti-chiavica, anche i corsivi si rifiutano di fare il loro mestiere)
Cristiano (non christian): ben detto!!!
“””Potrei scrivere e sottolineare differenze, precisa e discutere, ma ci tengo solo a dire che da professore e intellettuale non sono culturalmente d’acciordo con le teorie di Raimo, non solo su Salvini molte cose che scrive sul suo blog. PAZIENZA.
Culturalmente sono interessato a tutto, anche alle cose che non condivido.”” scritto da MARCO
ben detto anche qui
lalo cura(ti): visto che usi le mie parole, ovviamente ti rivolgi a me….. e hai dato ampia dimostrazione di quanto ho ragione … occasione persa per: 1) tacere 2) oppure prodursi in quello che io auspico….una discussione civile. ma da chi inneggia ancora a piazzale loreto (vi svelo un segreto: erano fascisti, non leghisti….. quando si fa di tutta un erba, un…..fascio) cosa aspettarsi se non stupidità avulsa da qualsiasi contesto?? poveretti…..
@vulfran
Ha centrato perfettamente il nucleo del discorso. Persiste in certi ambienti la fallace idea che alle iniziative della Lega si faccia politica con comizi “intrisi di odio e violenza verbale” (sic!). Le faccio un esempio sull’onda del recente raduno di Pontida, leva su cui anche Raimo ha costruito il suo impreciso articolo (impreciso secondo me, per carità, magari mi sbaglio). Sul palco della manifestazione hanno sfilato, oltre ai notabili di partito, la transessuale Efe Bal, il sindaco di Viggiù, Sandy Caine (di origini afro-americane) e Toni Iwobi, nigeriano responsabile dei progetti sull’immigrazione della Lega Nord. Le pare che, persone con una connotazione così precisa, di certo non territoriale secondo il luogo comune identitario leghista, avrebbero mai potuto avallare dichiarazioni di odio etnico e discriminazione di genere?
Quanto alla presenza, durante i comizi, di un pubblico eterogeneo, che compende anche persone dalla scarsa istruzione, lo inserisco perfettamente nel quadro popolare della democrazia. Ben venga la partecipazione a progetti politici (contestabili o condivisibili, dipende dai punti di vista) da parte di chiunque, con gli strumenti consentiti dalla Legge, beninteso.
Non comprendo, invece, la sua idea che Salvini sia “una creazione mediatica del potere”. Mi pare, magari mi sbaglio, una frase tipica di un certo complottismo di maniera. Salvini ha fatto la sua militanza di partito, è stato eletto a segretario e, come tutti i segretari di partito, punta a governare secondo logiche di potere garantite da ogni ordinamento repubblicano. Non ci vedo nulla di strano. Gli inviti nei talk politici televisivi sono il frutto di una sua popolarità crescente maturata nelle piazze e corroborata da un furbo uso dei social media. Alle reti televisive interessa macinare share, gli inviti ai politici sono formulati principalmente in funzione di questa prerogativa. Personalmente, non vedo distorsioni, in una logica di mercato televisivo.
Quanto all’euro, lei ha fornito un suo punto di vista, totalmente legittimo. I leghisti forniscono il loro, anch’esso legittimo, da sottoporre alla volontà elettorale. Si tratta di un progetto articolato, frutto del pensiero del professor Bagnai, del professor Borghi, di accademici accreditati, non di speculazioni velleitarie e imbastite su un tavolo di trattoria. La mia opinione, avvalorata da elementi che non esito a definire concreti, è che Salvini punti davvero a scalzare Renzi. Se volesse farlo, dovrebbe portare in dote un progetto articolato, capace di rispondere a logiche di responsabilità politica, non solo a proclami di facciata.
@Fabrizio
Le rispondo brevemente ma punto per punto, così non rischiamo di fare troppa confusione.
– Non ho idea del comizio cui si riferisce Raimo, ma altri di cui ho visto i video erano intrisi di odio e violenza verbale, Borghezio-style. Molti sono facilmente reperibili su youtube, basta fare una ricerchina. Quanto alle persone di origine afro-americana e nigeriana leghiste, non ci vedo niente di strano che esistano e che si riconoscano nei valori della Lega: succede. Credo soprattutto che esse facciano comodo alla Lega come race-washing: “lo vedi che c’abbiamo pure il sindaco di colore? vuol dire che non siamo razzisti!” Il sindaco di Viggiù non mi pare che abbia al momento rilevanza nazionale, che è poi quella che conta.
– Non ho criticato i leghisti in quanto persone di scarsa cultura (rilegga pure, scripta manent), ho criticato la litania del sono-rozzi-ma-buoni che traspariva dal suo messaggio e che pure circola in molti articoli sulla grande stampa. Ripeto: esistono tante persone che non hanno studiato e non sono fini e che non si riconoscono minimamente nella Lega, nei suoi rappresentanti e nei suoi simpatizzanti.
– Quanto alla costruzione mediatica di Salvini, non è che ci sia dietro chissà quale grande vecchio. Basta “dare il la” e iniziare a vedere se uno funziona in tv, poi se son rose fiorirarnno. Salvini esiste politicamente da tanto, ma il salto di qualità l’ha fatto nel giro di poche settimane. E l’ha fatto perché improvvisamente tutte le televisioni e poco dopo tutti i giornali hanno iniziato a parlarne come se contasse davvero qualcosa, col risultato che, ovviamente, qualcosa ha iniziato a contare per davvero. Ha presente la Boschi? Di sicuro il passaggio dal separatismo leghista al nazionalismo leghista non è stato affrontato, ma non mi pare proprio che seguaci e simpatizzanti della prima ora se ne facciano un problema. Continuo a pensare che nel marasma attuale Salvini serva sia come valvola di sfogo sociale sia come alibi per politiche repressive; non è che ci sia dietro chissà quale gomblotto, si tratta di dinamiche elementari e in corso in molti paesi d’Europa.
– Se Salvini ha reali aspirazioni nazionali, sull’Euro cambierà idea, come già sta facendo la Lepen. Qualsiasi politico nazionale ha bisogno di una piattaforma internazionale e al momento a livello internazionale non ci sono né le condizioni finanziarie né quelle politiche per far uscire dall’Euro un paese come l’Italia, sempre che qualcuno non pensi veramente che la sorte della quarta riserva aurifera mondiale possa essere decisa da Salvini. Se ora uscissimo dall’Euro ci sarebbero le corse agli sportelli bancari per prelevare i soldi prima che diventino cartastraccia, e i primi della fila sarebbero i leghisti.
fabrizio: apprezzo la pacatezza e il BUONSENSO che usi nei tuoi commenti/risposte: purtroppo ti confronti con persone che hanno la CERTEZZA di quello che dicono, loro non sbagliano!! evidentemente non conoscono il detto…… a questi personaggi che ti ricordano continuamente: il trota, i diamanti, belsito, roma ladrona ecc, non si può far altro che rispondere sul pd = partito democristiano: da 3 anni a questa parte hanno il maggior numero di indagati e arrestati nelle loro fila, lusi (22 milioni di euro rubati), monte dei paschi di siena (qualcuno ne sta più sentendo parlare??), fiorito (altri 30 milioncini), scandalo coop “il forteto”, dove il presidente (noto pedofilo) accoglie ragazzi/e mandatigli da giudici compiacenti, che lavorano in nero e pure violentati, ma, nonostante tutto ciò, è ancora al suo posto, roma capitale…… continuiamo?? ma ovviamente, è stato orchestrato tutto da salvini …… stessa cosa per la televisione: è lui che decide dove e quando andare, chi devono essere gli altri ospiti (ovviamente a lui graditi)…… hahahahahahaha ma dai….. a parte 2 trasmissioni “abbastanza” obbiettive, le altre sono più a sinistra di bertinotti, praticamente dei centri sociali…. ma ne avete vista qualcuna con lui presente? minimo ha contro 4/5 personaggi che gli danno addosso: 1 pro rom, 1 pro immigrazione a tutti i costi, 1 contro a prescindere…… e via così…… no no, avete proprio ragione, è tutta colpa di salvini….. cesare morì pugnalato dal suo figlio adottivo….. bruto salvini…..HAHAHAHHAHAAAHAHAHA
nonne amens iudicaretur ille coecus qui se putaret scire differentias colorum quando colorem ignoraret?
@cristiano
Ammazza che novità hai rivelato sul pd, non le sapeva nessuno.
Quanto a Salvini che ha tutti contro in tv, conferma il fatto che ai talk show i politici vengono invitati proprio perché le persone che pensano che la politica sia quella che fanno vedere in televisione possano avere il loro supereroe, con cui poter giocare al bar o sui social: il mio c’ha il superpotere più forte del tuo, fshhhhh. Tu hai Salvini, altri Renzi, altri ancora Grillo… L’importante è non rimanere senza supereroe, se no poi come facciamo con quelli che ce l’hanno?
vulfran, hai appena confermato ciò che dicevo a fabrizio riguardo a quelli come te: la persona intelligente dubita, lo stupido è sicuro….. rimani pure con le tue certezze, se ti fa comodo avere qualcuno su cui sfogare la repressione….. picchi anche le donne e gli anziani?? mah…..
lalo cura: te talmeint imbambi e gnorant che t’po fer eter che tirer fora al latein….spetà n’atim che an preocup…… bom, a io fat….. ma va a cagher, simpioun….
@cristiano
Proprio perché dubito cerco di sottrarre la discussione alla lotta tra supereroi, cosa che invece fai tu, che in mancanza di argomentazioni da contrapporre alle mie ti rifugi nelle accuse al pd, evidentemente presupponendo che chi critica Salvini sia del pd (ti faccio presente che l’unico accenno a un partito diverso dalla Lega che ho fatto era costituito da un commento sarcastico sulla Boschi…). Dubitare non significa non avere convizioni, ma di averle sulla base di un ragionamento razionale e di non pensare che esse siano “la verità”.
Ripeto i punti essenziali del mio ragionamento:
– Il linguaggio della Lega ‒ quello che propone durante i comizi e mediaticamente ‒ è intristo di violenza verbale atta a catalizzare e a incanalare l’odio sociale.
– Salvini grazie ai media è passato nel giro di poche settimane da essere una comparsa politica di un partito localista d’ispirazione separatista a essere un protagonista politico nazionale di un partito a vocazione nazionalista, pertanto affermare ‒ come tanti fanno ‒ che Salvini “ha i media contro” è bislacco.
– Il fatto che nel teatrino della politica Salvini faccia la parte del verace antagonista perpetuo (quello che ha i radical-chic contro, quello che dice quello che la gggente dice etc.) serve sia come valvola di sfogo sociale sia come alibi per imporre politiche repressive. In sostanza: Salvini fa parte del circo contro cui afferma di scagliarsi.
– Se Salvini ha reali ambizioni nazionali sull’Euro cambierà idea, in quanto la sorte della quarta riserva aurifera mondiale non viene di certo decisa in parlamento o da Salvini.
– Se adesso l’Italia uscisse di sua spontanea volontà dall’Euro ci sarebbe l’assalto alle banche per ritirare i soldi da portare all’estero, prima che diventino cartastraccia.
vulfran: mi ripeto: è un TUO ragionamento…… questo non ne fa verità di vita per nessuno. non so se hai letto i miei commenti ad altri, ma dico chiaramente che parlo a favore (o difendo, scegli tu) di salvini perché il mio pensiero (da sempre così) coincide col suo, nel momento che/se cambierà direzione, io smetterò di votarlo. semplice….. e chiariamo anche il punto sulla violenza verbale: dire che gli zingari sono quel che sono, è violenza? o semplice realtà? perché se mi dici che sono delle brave persone, ligie alle regole, qualcuno ha dei problemi, e non sono io….. ha spiegato in tutte le lingue possibili che questa immigrazione clandestina non è sostenibile, che non si possono aiutare TUTTI gli altri a discapito degli italiani nelle stesse condizioni (e non partire con la menata delle guerre….. noi le nostre le abbiamo combattute….), anche questa è violenza? se i tuoi nonni sono costretti a cercare verdura negli avanzi dei mercati, se sei costretto a dormire in macchina perché ti hanno sfrattato, se ti uccidi perché costretto dalle avversità (leggi equitalia, stato, banche ecc), se a te dicono non abbiamo le disponibilità e poi portano extracomunitari negli alberghi, ecco, questa è violenza!! ma non fantomatica violenza verbale, ma reale, che gli italiani sentono sul groppone…. a proposito, come si chiama quella che attuano i centri sociali contro banchetti della lega, contro salvini, contro la gente che va ad assistere a un comizio?? ragazzate? mah….. a parte che allora c’è qualcuno che ci ha fondato un movimento, con la violenza verbale in piazza…… in effetti salvini ha più volte affermato di guardare al futuro, che in passato sono stati fatti degli errori, ma è, appunto, passato. ostinarsi a voler rivangare, come fai tu, nel già trascorso, ha valenza zero. dagli ultimi 3 punti, sinceramente si capisce il tuo irrazionale odio salviniano: probabilmente ti masturbi con il politichese, 3 ore di parole per non dire niente, io preferisco la concretezza della gente comune e che parla come me… poi de gustibus…. cazzarola, chissà cosa ne pensano tutti gli economisti premio nobel (non bocconiani alla monti) che affermano il contrario……
ps: qui le uniche argomentazioni che hai tirato fuori sono le solite trite e ritrite che qualunque oppositore di salvini ha imparato a memoria…. il pd l’ho tirato in ballo perché in genere chi muove le tue accuse è del pd… specialmente quando non sa cosa dire…..
chi dubita, mette il proprio pensiero/convinzione a confronto con un pensiero/convinzione diverso sullo stesso argomento, e senza pregiudizi, ne trae una conclusione…. che può lasciarlo sui suoi passi, o fargli prendere una nuova direzione….. il tuo problema sono proprio quelli, i pregiudizi….
https://www.youtube.com/watch?v=t4jTYPZfJiA
@Cristiano
Certo che è un mio ragionamento! Ho affermato il contrario?
I miei non sono pregiudizi ma postgiudizi, infatti – nei limiti dello spazio di un forum e della voglia di discutere – si tratta di pensieri che ho argomentato. Certamente sul mio giudizio su Salvini influirà pure la simpatia personale, ma ciò mi sembra del tutto normale: non c’è niente di irrazionale nel provare antipatia per una persona; irrazionale sarebbe non esserne consapevoli o non chiedersi il perché. In ogni caso, letto il tuo pippone che non entra nel merito delle mie argomentazioni, rimango sulle mie posizioni e chiudo qui la discussione. Saluti.
non sono pregiudizi ma postgiudizi…. pensieri che ho argomentato (??????)…. limiti di spazio su un forum e voglia di discutere (l’unica cosa sensata che hai scritto: non hai voglia di discutere…. ti limiti a postare sempre e solo 4 punti, dicendo a chi ti risponde che non entra nel merito delle tue argomentazioni e quindi non merita il tuo tempo….hahahahahaha ma quanto sei ridicolo??)…… il mio pippone?? per dire che ti sta sulle palle salvini hai messo 5 commenti di cui 3 superano le 20 righe…… alla faccia del prosaico!! e del prosecco…….
stupido io, che credendo di avere a che fare comunque con un essere pensante, ho cercato un dialogo….. ti avevo battezzato giusto al primo commento e con l’ultimo hai dato conferma al mondo….. poveretti quelli che ti sono vicini….