Nuova puntata della serie di Maurizio Cotrona: il racconto di un progetto che intende produrre editoria a fumetti a Taranto. Qui le parti precedenti.
30 settembre 2020
Ci siamo! Start. Con la diapositiva qui sopra, parte la campagna di lancio sui social. Facebook, instagram e twitter.
L’accoglienza è inferiore alle mie peggiori aspettative. Condividiamo il post solo noi tre fondatori e non riusciamo a raccogliere più di una quindicina di interazioni. Stiamo provando ad alimentare un senso di attesa per qualcosa che nessuno attende e non c’è niente di più patetico di un segreto che non suscita curiosità.
In compenso, Gian Marco mi chiama per dirmi che il PUPILLO è dei nostri: il suo GRANDE FUMETTO ci tiene a farlo proprio con noi. Il bicchiere della giornata è tutto pieno, traboccante.
5 ottobre 2020

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Antonio mi scrive del rischio di dover lanciare il sito web ottocervo.it in una modalità beta, fatta solo di una pagina, perché non siamo pronti.
Lo chiamo, gli dico che ci aspettano sfide quasi impossibili e non possiamo tentennare su quelle facili. Possiamo semplificare, rendere la struttura più essenziale, ma non di meno. I testi e l’architettura del sito sono pronti da luglio, è un sito semplice e i suoi sviluppatori, se vogliono, lo mettono su in due ore. Non possiamo venire al mondo ad handicap, siamo troppo fragili, teneri, la botta ci ammazzerebbe. Dovessimo fallire questo appuntamento, il problema non sarebbe il fallimento in sé, ma la dimostrazione della nostra inadeguatezza rispetto alla sfida che ci siamo dati e bla bla bla…
E ogni mattina, dopo il caffè, fino al giorno del lancio, chiamerò il povero Antonio per inquinare il suo tempo con una dose della mia graziosa frustrazione.
8 ottobre 2020
Meno uno… zero! Antonio ha messo in riga i suoi webmaster. Un po’ incerottate e senza i bot dell’apache, il sito e le pagine social sono pronti. Verso le undici e mezza lanciamo e ci mettiamo a contare i like come ragazzini.
In pochi minuti sfondiamo i 500 e sfioriamo i 700. Il primo post viene visualizzato da 4000 persone. Non ci speravo. So che sono i like più facili da raccogliere, questi, e che si tratta di pollici in su disegnati sull’acqua. Ma ci danno la sensazione di avere una base di persone attente a quello che facciamo e ne avevamo bisogno.
Ora, finalmente, non ho più le mani legate. Dieci minuti dopo il lancio, accedo al profilo instagram dell’editore e spedisco questo messaggio (che tenevo già pronto da mesi) alla mia instagrammer preferita, Quello.che.non.ti.ho.detto:
“Buongiorno,
sono il direttore editoriale di Ottocervo. Ottocervo è un editore di fumetti nascente e stiamo costruendo il nostro catalogo.
Da qualche giorno sto setacciando il web alla caccia di talenti e mi sono imbattuto nelle tue vignette.
Mi piace la tua mano e mi piace la tua testa. Hai qualcosa da proporci?
Ci piacerebbe fare insieme il tuo fumetto.
Dico “tuo” perché mi piace il tuo personaggio, il tuo segno e vogliamo raccontare la tua storia. Siamo piccoli, ma cercheremo di fare le cose sul serio.
Può interessarti?
Grazie”
Qualche ritocco e mando il messaggio anche al secondo instagrammer del mio cuore, Pirupirpe:
“Buongiorno,
sono il direttore editoriale di Ottocervo. Ottocervo è un editore di fumetti nascente e stiamo costruendo il nostro catalogo.
Non che tu ti sia mostrato molto, devo essere sincero, ma qualcosa mi ha fatto venire la voglia di venire a scoprire le tue carte.
Hai qualcosa da proporci? Hai in mente un tuo fumetto da disegnare?
Mi piacerebbe darci un’occhiata.
Può interessarti?
Grazie”
Non resta che aspettare.
Maurizio Cotrona è nato a Taranto nel 1973. Esordisce nel 2006 con il romanzo “Ho sognato che qualcuno mi amava” (Palomar). Nel 2011 pubblica “Malafede” (Lantana, Premio Puglialibre come miglior romanzo) e nel 2015 “Primo” (Gallucci HD, vincitore del premio del gruppo GEMS “Io Scrittore”). Il suo ultimo romanzo è Il figlio di Persefone (Elliot edizioni, 2019). Co-direttore editoriale di “Ottocervo edizioni”, è maestro della scuola di lettura per ragazzi “Piccoli maestri”.
