(fonte immagine)

I morti sono vita
compressa tra le radici,
sono giganti
grigi
di solitudine
nel vuoto acerbo della primavera.

I morti reggono ogni eccesso, sono vuoto
mediano, vuoto che deve ancora
solidificarsi. Lei
abbassa le tapparelle. Resta nel profitto.

Ripeti:
se ami il vivo
con lo slancio perfetto col quale
ami il morto, il vivo
sparirà
dentro il tuo incessante
inno di gioia,
che lo ignora.

25 aprile 2017

***

Esiste un dialogo tra i vivi e i morti e accade a primavera, quando ancora tutto è acerbo, un tempo di vuoto, di stasi in cui si sta a osservare e poi ecco, molto sembrerebbe rinascere, riprendere animo, intraprendere un cammino: anche la pianta che pareva morta, tutti arbusti nodosi, all’improvviso esibisce una gemma e poi due, eccone un’altra. La gioia è in quel giardino in cui si contano le insperate gemme e si contano le innumerevoli radici di chi non rinasce, della non più vita, della morte. Ma quel giardino contiene un sotto e un sopra, forti radici barbicate nel tempo e nei ricordi e giovani arbusti che si affiancano ai vecchi. È tutto presente e concreto nella poesia di Maria Grazia Calandrone, il vivo e il non più vivo hanno una consistenza e un peso nel corpo delle cose: sono versi del quotidiano osservati con sguardo obliquo, da un punto di vista di rara eccezione, uno stare dentro al reale che potentemente sbalza al di là di ogni pensiero precostituito, dove molto è nuovo e fresco. Il verso spinge verso la prosa e la prosa abbraccia e ingloba il verso in una scrittura dialogante, interrogativa, che non si dà senza l’altro da sé.

Maria Grazia Calandrone, Giardino della gioia, Mondadori, 2019, Milano

 

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Autore

a.toscano@minima.it

Anna Toscano vive a Venezia, insegna presso l’Università Ca’ Foscari e collabora con altre università. Un’ampia parte del suo lavoro è dedicato allo studio di autrici donne, da cui nascono articoli, libri, incontri, spettacoli, corsi, conferenze, curatele, tra cui Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza e Con amore e con amicizia, Lisetta Carmi, Electa 2023 e le antologie Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne vol. I e vol. II. Molto l’impegno per la sua città, sia partecipando a trasmissioni radio e tv, sia attraverso la scrittura e la fotografia, ultimi: 111 luoghi di Venezia che devi proprio scoprire, con G. Montieri, 2023 e in The Passenger Venezia, 2023. Fa parte del direttivo della Società Italiana delle Letterate e del direttivo scientifico di Balthazar Journal; molte collaborazioni con testate e riviste, tra le altre minima&moralia, Doppiozero, Leggendaria, Artribune, Il Sole24 Ore. La sua sesta e ultima raccolta di poesie è Al buffet con la morte, 2018; liriche, racconti e saggi sono rintracciabili in riviste e antologie. Suoi scatti fotografici sono apparsi in guide, giornali, manifesti, copertine di libri, mostre personali e collettive. Varie le esperienze radiofoniche e teatrali. www.annatoscano.eu

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