di Christian Raimo

E sì, le cose stanno cambiando, se i desideri diventano hashtag,
i musei accampamenti, le biblioteche
la camera da chiudere a chiave se inviti a cena qualcuno.
Ci sono doni dappertutto, le cose stanno cambiando:
i defender sono le porte di un frigo:
puoi appiccicarci il tuo magnete con scritto:
il gioco consiste nello stare seduti.

L’ultima volta, è vero, ci siamo mancati,
ma stavolta è diverso. Le cose stanno cambiando,
il teatro è un alcova, un planetario che si spegne
e si accende, un parlamento perfetto. (Anche se sono anni
che tra noi ci si è sentiti soltanto
in forma privata, per sms
in cui digitavi in modo convulso:
“Nessun rimorso”, “Qui brucia tutto”, ma poi per prudenza
finivi con una faccina del tipo :-),
e tutto cominciava da capo.)

Ma le cose – ascoltami – stanno cambiando.
La banche sono piste da rollerblade,
le macchine kindergarten arredati di tutto,
le scuole il posto dove passare la notte,
i debiti la carta con cui si esce dal gioco.

Chiama tuo padre, digli di resuscitare dai morti,
convincilo, almeno per vedere come suo figlio utilizza
i soldi che gli ha lasciato sul conto:
le strade diventano il ballo finale,
l’asta dello striscione una spina dorsale.

Così è accaduto, solo a forza di provare e provare:
quella paura che avevi ogni cena
è diventato un dispaccio ufficiale.
Il tempo, il tempo infinito
comincia finalmente a passare.

__________
Questa breve poesia fa parte dello speciale del manifesto che esce domani.

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Autore

fandzu@gmail.com

Christian Raimo (1975) è nato a Roma, dove vive e insegna. Ha pubblicato per minimum fax le raccolte di racconti Latte (2001), Dov'eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro? (2004) e Le persone, soltanto le persone (2014). Insieme a Francesco Pacifico, Nicola Lagioia e Francesco Longo - sotto lo pseudonimo collettivo di Babette Factory - ha pubblicato il romanzo 2005 dopo Cristo (Einaudi Stile Libero, 2005). Ha anche scritto il libro per bambini La solita storia di animali? (Mup, 2006) illustrato dal collettivo Serpe in seno. È un redattore di minima&moralia e Internazionale. Nel 2012 ha pubblicato per Einaudi Il peso della grazia (Supercoralli) e nel 2015 Tranquillo prof, la richiamo io (L'Arcipelago). È fra gli autori di Figuracce (Einaudi Stile Libero 2014).

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